Come accompagnare la gatta incinta fino al momento del parto

Come accompagnare la gatta incinta fino al momento del parto

Le persone che hanno in casa una gatta non sterilizzata che, nelle ultime settimane, presenta dei capezzoli ingrossati e piuttosto arrossati, il cui appetito è aumentato (portando ad un improvviso aumento di peso) e che ha un addome rigonfio, si trovano ad avere a che fare, molto probabilmente, con una gatta incinta. In questo caso, è necessario rivolgersi al proprio veterinario di fiducia che, con la palpazione dell’addome oppure una radiografia, darà la conferma del fatto che l’animale è in gravidanza.

È opportuno tenere in considerazione che, in una gatta, questo periodo ha una durata compresa tra i 64 e i 68 giorni. Il proprietario dovrà cercare di rendere questa fase della vita dell’animale meno travagliata possibile. È molto probabile che con l’avvicinarsi della gravidanza la micia finisca per diventare piuttosto inquieta; solitamente questo avviene quando si mette alla ricerca di un posto caldo e appartato, che verrà successivamente usato per partorire. Nel caso in cui viva all’interno dell’abitazione, sarà molto probabile vederla all’interno degli armadi o dei cassetti.

Un consiglio è quello di recarsi in un negozio per animali ed acquistare una cesta specificamente realizzata per il parto. È anche possibile crearne una con le proprie mani, impiegando una cassetta per la frutta (verificando che i suoi bordi non siano eccessivamente alti) o una scatola di cartone, e foderandola con dei fogli di giornale e con un panno molto morbido. Evitare di usare dei panni che presentino un odore eccessivamente forte perché, una volta partoriti i cuccioli, la madre li riconoscerà proprio attraverso l’olfatto; odori esterni finirebbero solo per confonderla. Questo giaciglio dovrà essere sistemato in una parte dell’abitazione silenziosa e che non sia eccessivamente illuminata.

Spostare la lettiera del gatto in modo che possa trovarsi appena al di fuori della stanza nella quale si trova il giaciglio. Sempre non troppo lontano dalla cesta collocare le ciotole di cibo e acqua. In merito agli alimenti per gatto da utilizzare prima del parto, ma anche nei momenti successivi (per la fase di svezzamento), offrire alla gatta croccantini per cuccioli (Crocchette Junior), che si caratterizzano per la loro ricchezza di proteine e per essere un cibo piuttosto energetico.

Nelle settimane che precedono il parto, la gatta potrebbe non riuscire a svolgere le normali operazioni di pulizia; spazzolatela con molta delicatezza e verificate che i capezzoli non presentino dei peli. Se la gatta ha il pelo lungo, può essere un’ottima idea quella di rasare la zona che si trova attorno alle mammelle. Quando la gatta sarà ormai pronta al parto, si sdraierà su un fianco, miagolando con insistenza e iniziando a fare le fusa; la pancia, inoltre, sarà tesa e le contrazioni si faranno molto frequenti. Pur preferendo generalmente partorire in un luogo isolato, non sono poche le micie che desiderano avere accanto il padrone. Quest’ultimo, però, non dovrà interferire, ma solo limitarsi a stare al suo fianco, incoraggiandola.


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