Come determinare l’età del gatto

Come determinare l’età del gatto

Quando si adotta un gatto da un rifugio o ci prendiamo cura di un gatto randagio, di solito è impossibile conoscere l’età esatta del nuovo membro della famiglia. Certo, c’è una netta differenza tra un gattino e un gatto anziano ma, per i meno esperti, non sarà facile stabilire quanti anni ha, per esempio, un gatto adulto. Tuttavia, è probabile che portandolo dal veterinario, attraverso un semplice esame fisico e alcuni test si riesca determinare l’età approssimativa del micio.

Quanti anni ha il mio gatto? Il punto di vista del veterinario

Poiché ogni animale cresce a un ritmo diverso, anche per il veterinario non è facile stabilire con certezza quanti anni, mesi e giorni può avere esattamente un gatto. Può, comunque, fare una stima molto accurata. Un indizio per stabilire la corretta età di un gatto, sono i suoi denti. I denti sono dei forti indicatori dell’età del gatto, soprattutto nei soggetti giovani. I denti da latte di un gattino iniziano a formarsi verso le tre settimane di vita, e alle sei settimane saranno presenti tutti e ventisei. Se il micio sta ancora cambiando i denti da latte con quelli di un soggetto adulto, la sua età è compresa tra tre e sei mesi.

Se il gatto ha sostituito tutti i dentini da latte, significa che si tratta di un esemplare di almeno sei mesi. Lo stato dei denti fornisce ulteriori informazioni. Se i denti sono ancora bianchi e aguzzi, il gatto avrà probabilmente meno di due anni. Dopo questo tempo, può essere difficile anche per un veterinario calcolare quanti anni abbia un gatto.
Anche altre parti del corpo sono informative circa l’età del gatto. I gatti più giovani hanno in genere il manto più lucido e la muscolatura delle gambe più accentuata. Il gatto anziano, in particolare tra i dieci e quattordici anni, ha un apparato digerente più delicato, soprattutto per quanto riguarda l’assimilazione delle proteine e dei grassi; ragion per cui la massa muscolare dell’animale si riduce. Il gatto anziano, può soffrire d’artrite, e ciò rende meno efficace la pulizia del manto, che diviene più opaco e arruffato.
Alcune malattie del gatto, come i problemi renali o l’ipertiroidismo, si presentano a partire dai 6 anni fino a gatti molto anziani, di conseguenza non sono in grado di dire molto,  se non in maniera generica.

Come si contano gli anni dei gatti?

Una volta che si conosce l’età del proprio gatto, si può fare un paragone con quella di un essere umano, allo scopo di comprendere in quale stadio della sua vita si trovi il nostro amico felino. Il rapporto tra gli anni del gatto e gli anni di un essere umano è meno immediato di quanto si creda, in quanto non è possibile utilizzare un unico tasso di conversione. I gatti si sviluppano più velocemente durante i primi due anni, e poi rallentano. Perciò, al suo primo anno di vita, l’età del vostro gatto corrisponderà a quella di un essere umano di 15 anni. Successivamente, ai due anni, corrisponderà a quella un essere umano di 25 anni.

Dopo i due anni, il progredire dell’età si fa più lento. Da questo punto, 12 mesi del gatto, si può dire corrispondano a quattro o cinque anni umani. Considerare l’età del proprio gatto è importante per creare una maggiore empatia con lui. Inoltre, dalle cose appena dette, si capisce che anche un solo anno è un tempo significativo nella vita di un gatto. E’ bene sottoporre il nostro felino a regolari controlli veterinari, perché sopratutto dopo una certa età, l’artrite, alcuni disturbi neurologici, o l’invecchiamento di alcuni organi, si possono manifestare in un arco di tempo relativamente breve.

Scopri i nostri prodotti

 

Categories: Curiosità

Recommended Posts

Leave a Reply