Come evitare la disidratazione nel cane e nel gatto

Come evitare la disidratazione nel cane e nel gatto

La disidratazione nel cane e nel gatto, come in noi essere umani, può costituire un serio problema di salute. È importante, specie nei periodi più caldi dell’anno, verificare se i nostri animali domestici stanno ricevendo abbastanza acqua, e fare quindi attenzione ai sintomi di un’eventuale disidratazione.

Quali sono i sintomi più comuni di disidratazione nel cane e nel gatto?

Un gatto o un cane che abbiano accusato diarrea, e in seguito si mostrino molto pigri potrebbero avere un problema di disidratazione. Le gengive secche, gli occhi infossati, perdita di elasticità della pelle, sono altri sintomi piuttosto frequenti.

La pelle va valutata soprattutto nella zona retrostante il collo dell’animale, se questa non è tesa e scende verso il basso, è probabile che l’animale sia disidratato. Questo anche se la cute risulta appiccicosa. Nel caso sospettiamo una situazione di non sufficiente idratazione, sarebbe importante contattare quanto prima il veterinario per approntare delle soluzioni.

Quali sono le cause della disidratazione nel cane e nel gatto?

Le differenze stagionali e geografiche svolgono sicuramente un ruolo nella disidratazione dei cani e nei gatti. L’estate causa una maggiore perdita di acqua attraverso la sudorazione e l’ansimare, quindi aumenta anche la necessità di consumare acqua. Oltre a questi dati ambientali, particolari patologie possono limitare l’approvvigionamento dell’animale, e favorire la disidratazione: per esempio, se il gatto o il cane soffrono di un’intolleranza alimentare o di una patologia alimentare e per questo fatto hanno frequenti episodi di diarree; oppure, nei casi peggiori di artrite, per l’animale può essere difficoltoso perfino raggiungere la postazione dell’acqua.

Di quanta acqua ha bisogno di un cane o di un gatto?

Ogni animale ha esigenze individuali di consumo di acqua. In linea di massima due centilitri per un kg di peso corporeo, possono essere un’indicazione minima; il che porta facilmente a un quarto di litro per un cane che pesi 10 kg, ma sono quantità indicative. Come noto, anche l’attività fisica, oltre le condizioni ambientali, possono aumentare o diminuire il fabbisogno dell’animale. I cani tendono ad avere più bisogno di bere rispetto ai gatti; essi sono discendenti degli abitanti del deserto e hanno sviluppato eccellenti misure di adattamento alla carenza d’acqua. Anche l’alimentazione può influire sulla necessità di bere. L’alimentazione con cibo umido riduce sensibilmente il bisogno di acqua, anche se una ciotola d’acqua fresca dovrà essere sempre a disposizione dei nostri beniamini.

Come fornire l’acqua al cane e al gatto    

È importante che il cane e il gatto abbiano a disposizione lungo tutto l’arco del giorno dell’acqua fresca in una posizione accessibile; soprattutto per i gatti l’acqua e il recipiente, devono essere inodori. Fondamentale per entrambi è che l’acqua sia pulita. In una giornata calda, per il cane, l’acqua può essere una fonte di gioco; compatibilmente con le condizioni fisiche l’animale potrebbe amare immergersi in una piccola piscina per rinfrescarsi. Il gatto, notoriamente, non ama questo tipo di trattamenti, mentre invece apprezza l’acqua corrente del rubinetto, o di una piccola fontanella che  potremmo mettergli a disposizione.

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