La differenza tra FeLV e FIV

La differenza tra FeLV e FIV

Di tutte le malattie infettive nei gatti, poche sono temute come la FeLV e la FIV e con buone ragioni. Il 2-4% della popolazione felina in Europa ospita uno o entrambi questi virus potenzialmente fatali. Molte cliniche utilizzano un test che controlla contemporaneamente entrambi i virus, e la maggior parte degli studi sulle due malattie infettive dei gatti, tende a trattarle come molto simili, quindi è facile capire perché i proprietari cadano spesso in confusione. Tuttavia, ci sono importanti differenze in queste due patologie che è bene chiarire, a beneficio di chi possiede un gatto, e ne vuole tutelare al meglio la salute, e prevenire il più possibile le malattie.

Cosa sono FeLV e FIV?

Sia il virus della leucemia felina (FeLV) che il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) sono dei retrovirus. A differenza di alcune forme di virus che infettano le cellule e poi le uccidono, i retrovirus alterano il materiale genetico della cellula infetta, e trasformano le cellule in piccole fabbriche di virus. Questo processo richiede tempo, quindi in entrambi i casi i gatti possono essere infetti per molti anni prima di diventare clinicamente malati.

In che modo i gatti contraggono FeLV e FIV?

Sia la FeLV che la FIV possono essere trasmesse attraverso ferite da morso. Nel caso della FIV, la saliva di un gatto infetto è la principale modalità di trasmissione. Il virus FeLV si disperde attraverso la saliva, le secrezioni nasali, l’urina, le feci e il latte; può essere trasmesso attraverso il contatto reciproco, dalla madre al gattino, tramite le ferite da morso o, raramente, attraverso una lettiera condivisa e la ciotola del cibo, o dell’acqua.

Le differenze nel contagio indicano pure che alcuni gatti sono a più alto rischio di infezione. Nel caso della FIV, anche se i maschi e le femmine possono risultare infetti, i maschi sono a più alto rischio di infezione perché di solito sono quelli affrontano lotte e zuffe. È improbabile che un gatto FIV-positivo che vive con altri gatti e interagisce con loro, in modo casuale e non aggressivo, li infetti. A differenza della FeLV, non si ritiene che la toelettatura svolga un ruolo significativo nella trasmissione della FIV.

Con la FeLV, specialmente i gatti della stessa famiglia, che trascorrono molto tempo insieme, possono più facilmente contagiarsi fra loro. I gatti di qualsiasi età possono diventare infetti; e tra questi i gattini sono molto più suscettibili all’infezione da FeLV. Maggiore è l’esposizione al virus, maggiore è il rischio di infezione.

In entrambi i casi, il virus è molto fragile nell’ambiente e non resiste per un lungo tempo al di fuori del corpo. Inoltre, non si tratta di virus contagiosi per l’uomo.

Cosa succede quando un gatto viene infettato da FeLV o FIV?

Nelle prime fasi di entrambe le malattie, i gatti spesso non mostrano alcun sintomo. È normale che il gatto si ammali lievemente diverse settimane dopo l’infezione, per poi tornare a uno stato asintomatico per settimane, mesi o anche anni. Mentre si ritiene nei casi più fortunati un gatto possa combattere un’infezione da FeLV, non ci sono prove che ciò accada con il virus FIV. La progressione di entrambe le malattie è imprevedibile; i gatti possono diventare progressivamente malati nel tempo, o sperimentare periodi di malattia, inframmezzati da periodi di buona salute.

Nel caso della leucemia felina (FeLV), durante il periodo apparentemente sano il virus può essere completamente dormiente o essere ancora presente nelle escrezioni, e risultare una potenziale fonte di infezione per altri gatti. Nelle fasi successive, la malattia causa una varietà di sintomi, in base alle cellule bersaglio del virus. Le malattie associate alla leucemia felina possono includere i seguenti sintomi: anemia, malattia infiammatoria intestinale, problemi riproduttivi, infezioni secondarie dovute a immunosoppressione, infezioni respiratorie croniche, infiammazione delle gengive.

L’immunodeficienza felina (FIV) causa una progressiva distruzione del sistema immunitario del gatto, perché sopprime i globuli bianchi. Nel tempo, i gatti iniziano a mostrare una varietà di sintomi correlati a tale immunosoppressione. Oltre al basso numero di globuli bianchi, i sintomi spesso includono: infiammazione delle gengive, diarrea, infezioni della pelle, infezioni delle vie respiratorie superiori e polmonite, perdita di peso, convulsioni o cambiamenti di comportamento.

Come vengono trattate la FeLV e la FIV?

Sia l’infezione da FeLV che da FIV causano una grande varietà di sintomi nel gatto; ogni caso, tuttavia, segue un corso diverso. I veterinari raccomandano di routine il test FeLV / FIV nei gatti perché spesso è un fattore sottostante alla comparsa di una varietà di malattie che sembrano non correlate, ma poiché non esiste una cura per il virus, il trattamento si concentra sull’alleviare i sintomi della malattia nel soggetto.

Nonostante l’apparente problematicità delle due malattie, è importante segnalare che molti di questi gatti portatori dei virus sperimentano lunghi e felici periodi di salute, dopo l’infezione iniziale. Una diagnosi di FeLV o FIV non dovrebbe essere considerata una sentenza di morte automatica. I gatti che hanno una diagnosi confermata di una delle due malattie dovrebbero essere valutati da un veterinario due volte l’anno, perché sono sensibili ad alcune patologie. Inoltre, ai proprietari viene anche raccomandato di ridurre i rischi per i loro gatti, e per gli altri gatti.

I consigli del veterinario includono: pianificare annualmente un’analisi del sangue, mantenere i gatti al chiuso, infetti o no, non somministrare alimenti crudi a un gatto infetto.

La FeLV e la FIV sono evitabili con i vaccini?

La vaccinazione contro la leucemia felina (FeLV) è raccomandata per tutti i gatti, a causa della frequenza del virus e dell’efficacia del vaccino. Questo è particolarmente importante per i giovani gatti, che sono a più alto rischio di infezione. Quando il gatto invecchia, la decisione su quanto spesso ripetere il vaccino dovrebbe essere decisa dal veterinario di fiducia, in quanto le raccomandazioni variano a seconda delle condizioni del singolo gatto. La vaccinazione della FeLV non interferisce con i risultati del test per la FeLV.

Una vaccinazione FIV esiste ma è considerata meno risolutiva, in quanto la sua efficacia è meno alta. Inoltre, i gatti che hanno ricevuto la vaccinazione FIV possono risultare positivi alla FIV durante gli esami del sangue di routine, anche quando non sono stati infettati. Alcune popolazioni a rischio possono beneficiare del vaccino FIV, ma non si tratta di un vaccino raccomandato di routine per i gatti domestici.

La leucemia felina e l’immunodeficienza felina sono malattie pericolose e spaventose, ma grazie al fatto che divengono ogni giorno più studiate, oggi è possibile fare molto di più per la salute dei gatti domestici, sia in fase di prevenzione che di terapia nel lungo periodo, con l’obiettivo di allungare la vita dei nostri beniamini.

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