Le cause della diarrea nel gattino

Le cause della diarrea nel gattino

I gattini adottati non sempre godono di buona salute, e le problematiche legate a disturbi intestinali non sono rare. La diarrea rappresenta un episodio piuttosto frequente tra le malattie dei gattini; le cause derivano di solito da un’alimentazione non corretta, o da un problema relativo a parassiti nell’intestino del micio.

I parassiti intestinali sono molto frequenti nei gatti; di solito, già dopo le prime settimane di vita, si procede alla sverminazione, per ridurre il rischio di contrarli.

Il Tritrichomonas è un parassita in grado di causare la diarrea persistente nei gattini. È importante testare la presenza di questo parassita nel corpo del gattino. Anche la Giardia è un parassita che provoca diarrea. Il metronidazolo è il farmaco utilizzato per eliminarla (sebbene la resistenza al farmaco stia diventando più frequente).

Il Campylobacter e il clostridium sono due batteri che possono essere anch’essi responsabili della diarrea. La Coccidiosi è una comune infezione parassitaria che può causare diarrea acquosa, con presenza si sangue vivo nelle feci dei gattini. È più frequente negli esemplari non sverminati, o che provengono da ambienti in cui hanno coabitato con altri animali domestici.

Per diagnosticare la presenza di vermi o parassiti, sono necessari dei test di laboratorio. Se il gattino non risponde alla terapia farmacologica, si dovranno indagare le altre possibili cause del problema.

Diagnosi della diarrea da parassiti o infettiva  

Se il gattino soffre di diarrea acuta o persistente, è bene avvisare quanto prima il veterinario. Infatti, si tratta di un malessere in grado di debilitare fortemente i pazienti che ne sono affetti. Di solito, una diarrea da parassiti viene rilevata dal veterinario attraverso l’esame di un campione di feci. Talvolta, anche se l’esame da esito negativo, si procede comunque a un trattamento di prevenzione.

I farmaci utilizzati prevedono un ciclo di trattamento di circa due settimane, che viene poi ripetuto.

Per quanto riguarda la diarrea infettiva, anche per essa si procede all’esame di un campione di feci del gattino. Attraverso il microscopio, si cercano piccole tracce del Dna degli organismi che la provocano. Quest’esame, se negativo, potrebbe orientare il veterinario a considerare la diarrea del gattino non il risultato di un’infezione, ma di un’allergia o un’intolleranza alimentare.

Le intolleranze alimentari nel gattino

I sintomi di unintolleranza alimentare nel gattino sono molto simili a un’allergia: vale a dire pruriti con grattamento e conseguente perdita di pelo, dermatiti, diarrea, vomito. Non è la quantità di cibo a determinare l’insorgere dei problemi, ma l’alimento in sé, che dovrà essere individuato ed escluso dall’alimentazione. Di solito la cura del micio consiste nella cosiddetta dieta ad eliminazione, che è priva di quei cibi che hanno scatenato la risposta del sistema immunitario.

La nuova dieta del micio sarà somministrata dal veterinario di fiducia, che opterà per una dieta ipoallergenica, fatta di proteine in grado ridurre il rischio di allergia (il salmone, la carne di cavallo o di agnello sono solo alcuni esempi). Dopo circa 6 o 8 settimane, si valutano insieme i risultati raggiunti. Se la dieta è stata eseguita in modo corretto, avremo la scomparsa dei sintomi e la guarigione del micio.

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