Le cause più frequenti di prurito nel cucciolo di cane

Le cause più frequenti di prurito nel cucciolo di cane

Tra le condizioni che vengono diagnosticate di frequente ai cuccioli nel primo anno di vita c’è il prurito. Si tratta di un disturbo piuttosto generico, che di solito nel proprietario provoca la domanda: perché il mio cucciolo si gratta? Ha forse le pulci?

Le cause di questo fastidio nel cucciolo sono molte varie, a volte nascondono delle malattie, a volte invece il cucciolo si sta abituando al suo collare, o ai cambiamenti del manto e non ha alcun problema.

Le cause più frequenti di prurito nel cucciolo di cane sono le seguenti:

Le pulci  – Sono la prima cosa che viene in mente a noi proprietari. Per appurarlo, basta scrutare nel pelo del cane e vedere se scorgiamo piccoli insetti – grandi quanto la capocchia di uno spillo – di colore nero marrone che saltano e si muovono nel corpo del cane. Le pulci amano nascondersi soprattutto alla base della coda o sulla pancia, ovvero nei punti in cui il cucciolo riesce a mordersi a grattarsi meno, e lasciano piccolissime macchie nere, che sono i loro escrementi, fatti di sangue digerito. Alla nostra vista tutto ciò sembra soltanto sporco; se facciamo il bagno e sottoponiamo il cucciolo a toelettatura, noteremo l’acqua sporcarsi e può sembrare sporca di sangue, appunto per questa ragione.

Mange – Si tratta di piccoli acari della carne. Ce ne sono di due tipi: Sarcoptic e Demodectic. Il parassita Sarcoptic è contagioso (per gli animali e gli esseri umani) ed è causa di forte prurito nel cucciolo. Il parassita Demodex di solito provoca meno prurito e non è contagioso. I cani nascono con una predisposizione agli acari e alla loro moltiplicazione sulla pelle. Per poter effettuare una diagnosi, è necessario un esame al microscopio di porzioni di tessuto, della pelle del cane.

Acari dell’orecchio – Si tratta di piccoli insetti che sono in grado di colonizzare le orecchie del cane, tanto da cucciolo che da animale adulto. Non sempre un orecchio che da prurito al cucciolo nasconde un problema di acari. Per questo è importante, anche in questo caso, una visita da parte del veterinario di fiducia; aiuterà a distinguere l’eventuale presenza di acari da altre cause molto più frequenti di prurito, come per esempio i lieviti o le infezioni batteriche.

Pelle secca – a volte la causa è qualche carenza nutrizionale nell’alimentazione del cane.  È normale che i cuccioli abbiano una pelle leggermente squamosa; tuttavia, il veterinario può procedere a un esame attento della cute del cucciolo, per verificare se c’è anche qualche infezione. Talvolta potrebbe trovare i pidocchi nel pelo, come agenti che causano la secchezza della pelle, che andranno rimossi con appositi antiparassitari.  I pidocchi del cane non contagiano l’uomo e viceversa.

Escrescenze dette pyoderma: si tratta di brufoli della pelle che si presentano di solito nella zona inguinale, detti anche pyoderma. Sono abbastanza comuni e di solito non richiedono alcun intervento, a meno che non diventino molto numerosi. Di solito tendono a sparire a mano a mano che il sistema immunitario del cucciolo matura. Anche in questo caso, è il veterinario che deve valutare la situazione.

Intolleranze alimentari: i primi 6 mesi un anno di vita del cucciolo sono importanti anche per valutare l’eventuale presenza di intolleranze alimentari. Di solito se il cucciolo ha un’allergia o un’intolleranza manifesta diversi sintomi, oltre a un fastidioso prurito: per esempio, potrebbe accusare vomito, diarrea, perdita d’appettito, e altri sintomi che andranno saputi riferire, attraverso una buona diagnosi, a una causa comune. In caso di intolleranza alimentare, il cucciolo ha bisogno di una dieta a esclusione che elimini l’allergene dalla sua alimentazione.

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